LA SALA STAMPA

Enzo "La Volpe" Marini (Radio Sportiva Augusta): "Mister Par, buonasera. Zero a quattro davanti al vostro pubblico. Oltre al collasso tattico nel secondo tempo dove il vostro assalto disperato ha fatto acqua da tutte le parti, io voglio parlare della prima frazione. D'Amico era già piegato in due dalla fatica al cinquantesimo, un crollo fisico vistoso, inspiegabile a questi livelli. Non crede che la preparazione della squadra in settimana sia stata gestita in modo catastrofico e che questo blackout vi sia costato di fatto la partita?"

Par: "Buonasera Dottor Marini e la ringrazio per la domanda, molto diretta e interessante. Va detto innanzitutto che oggi tutto quello che poteva andare male è andato male.

Come se non bastasse, devo fare un mea culpa A-S-S-O-L-U-T-O e imprescindibile.

Se i giocatori sbagliano, gli si fa notare l'errore. Se una tattica fallisce, se un'idea di approccio alla gara o se una preparazione atletica falliscono la colpa non può che essere di chi ha fatto queste scelte. Quindi, colgo l'occasione per scusarmi con i nostri tifosi, con il Presidente e la Società tutta e anche con i miei ragazzi, che non si meritano questi errori da parte mia. Lavorerò ancora più duramente per migliorare questa situazione, potete starne certi.

Fortunatamente non abbiamo tempo per farci prendere dalla tristezza perché scendiamo subito in campo per la Coppa, contro una squadra che ha già largamente dimostrato il suo valore. Ma dobbiamo scendere in campo convinti di poter dare MOOOOOOLTO di più di quello che finora si è visto.

Grazie a tutti e viva l'Audace."

Paglietta: "Hola a tutti, un saluto allo studio e un abrazo grande al mio hermano Leotta lì con voi. Quante battaglie abbiamo fatto insieme in mezzo al campo con la maglia del Pigneto, mi manca averlo a fianco a dettare i tempi!

"Hennaro", felicitaciones per questo 4-0 clamoroso. Da centrocampista argentino, oggi mi sono innamorato della personalità totale del vostro centrocampo. Valenti e Ndiaye oggi sembravano moltiplicarsi: hanno dominato ogni singola seconda palla anche quando, nel primo tempo, il campo si è trasformato in un pantano pesante dove era impossibile giocare palla a terra.

E poi nel secondo tempo la vostra linea mediana non ha arretrato di un solo centimetro, gestendo la pressione e innescando contropiedi letali. Ti chiedo: quanto c'è del tuo carattere, della tua garra, in questa cattiveria agonistica? E come hai lavorato sulla testa di questi ragazzi in settimana per fargli interpretare le due fasi con questa intensità, senza mai perdere la bussola tattica?"

Leotta:"Hola Ezequiel! Ti ringrazio moltissimo per i complimenti, ma non vanno fatti a me, vanno fatti ai ragazzi che si fanno sempre trovare pronti e che danno tutto in campo. Per rispondere precisamente alla tua domanda, siamo fortunatissimi ad avere giocatori del calibro di Giacomo e Igor, ragazzi che abbiamo fortemente voluto e che ci stanno ripagando con prestazioni sontuose e un impegno quotidiano negli allenamenti. Io provo sempre a trasmettere qualcosa ai miei giocatori, ma il merito è solo loro.
Vorrei però fare una menzione speciale oggi per Sergio perché è stato straordinario in zona gol, sfruttando al meglio ogni pallone che gli è arrivato. Bravo davvero. E bravi davvero tutti. Forza Appio Latino. Adesso concentrazione sulla coppa che ci impegnerà questa settimana, con un avversario molto ostico.
Grazie mille studio e a presto Ezequiel!"