La dichiarazione di Jean-Luc Picard al Salotto Sportivo: "La presidentessa è stata molto chiara con noi tre: possiamo anche perdere le partite, ma guai a usare un linguaggio scurrile in campo o a sudare in modo eccessivo e antiestetico davanti alle telecamere."

Donna Livia non ha scelto questo trio basandosi sulle loro statistiche calcistiche, ma per colmare alcune lacune nel personale della sua tenuta estiva. Ha ingaggiato il francese Picard per poter conversare amabilmente nella lingua transalpina durante i ricevimenti; il russo Kravchenko perché le serviva un maestro d'archi per il suo quartetto d'archi privato; e lo svizzero Weber per avere sempre a portata di mano una consulenza rapida sulla gestione dei fondi fiduciari. "Che poi sappiano anche tirare due calci a un pallone è un gradito plus", avrebbe confidato alle amiche sorseggiando del tè matcha.