SALA STAMPA
"Mister, qui è Rodando. Nel primo tempo Ferri ha vissuto un incubo: prima si è fatto bruciare in velocità in modo imbarazzante, poi ha sbagliato l'appoggio dal basso e infine c'è stata quella sfortunata deviazione sul gol di Sparlo. La tecnica dietro è mancata. Come si recupera un giocatore dopo 45 minuti del genere e perché ha scelto di non toglierlo?"
Caracalla: "Buona sera Rodando. Io e il mio staff abbiamo piena fiducia in ferri così come la stessa squadra. Si può essere sfortunati in alcuni episodi, come appunto quello sul gol di sparlo. È un ragazzo di 17 anni che lavora come un veterano sul campo di allenamento. Noi siamo molto contenti. Non ci è venuto in mente di toglierlo perché uno che è così professionale, che lavora così bene in settimana, se fa un errore lo recupera subito, sapevamo che ferri avrebbe tirato su il muro nel secondo tempo e così ha fatto. È stato bravo a reagire all' errore, sfortunato commesso"
"Buonasera Mister Buscaglia, Gianfranco Piras. Riguardo al gol subito allo scadere della prima frazione, la squadra mi è parsa tatticamente sbilanciata. L'errore tecnico di Pferdsteig nel calcolare il rimbalzo è evidente, ma mi domando se il posizionamento del suo 4-3-1-2 in fase di transizione difensiva non fosse troppo stretto, permettendo l'inserimento sul lato debole di Gag alle spalle di Gas. Ritiene ci sia stato un difetto nelle marcature preventive e nelle distanze tra i reparti?"
Buscaglia: "Buonasera Piras. Le rispondo con molta franchezza, perché sa che mi piace guardare il calcio dritto negli occhi e non mi nascondo mai dietro a un dito.
Il calcio non è un'equazione matematica. Lei mi parla di squadra sbilanciata e di un 4-3-1-2 troppo stretto. Io le dico che il nostro non è un difetto, ma una scelta. Quando decidi di aggredire la partita, di fare densità in mezzo per dominare il possesso e recuperare palla in zona offensiva, devi accettare di concedere qualcosa in ampiezza. È il rischio calcolato che una squadra con la nostra mentalità deve prendersi. Gas stava stringendo per coprire la linea di passaggio centrale, Gag è stato bravo a inserirsi con i tempi giusti sul lato debole. Potevamo scivolare meglio con le scalate? Certo. Le marcature preventive si possono sempre perfezionare, e in settimana ci lavoreremo. Ma preferisco una squadra che prende gol perché cerca di dominare, piuttosto che una che subisce passivamente nella propria area.
Per quanto riguarda Pferdsteig... sento parlare di 'evidente errore tecnico'. Io ci andrei piano. Il campo in quel punto era insidioso, la palla ha preso un rimbalzo anomalo, un rimbalzo bastardo, passatemi il termine. Il ragazzo ha tentato l'anticipo perché è quello che chiedo io ai miei difensori: coraggio e aggressività. Se c'è un colpevole in questa situazione, prendetevela con me che gli chiedo di giocare alto, non con un professionista esemplare che dà l'anima per questa maglia.
Oggi portiamo a casa un pareggio. È chiaro che entriamo in campo sempre per vincere, ma il calcio non è la boxe, non si vince ai punti. Quello che mi tengo stretto di questa sera non è solo il punto mosso in classifica, ma la reazione da uomini veri che ho visto nel secondo tempo. Abbiamo dimostrato carattere. Ora abbassiamo la testa, resettiamo e da domani torniamo a martellare in allenamento. Grazie."
Post partita: Virtus Parioli - Dynamo Eur