SALA STAMPA
Martina D'Amico:
"Mister Montagnetta, oggi avete rischiato di gettare al vento una partita che si era messa benissimo. Non mi riferisco solo all'espulsione ingenua e inaccettabile di Fabbri dopo appena dieci minuti, ma anche a quell'incredibile blackout tattico che la squadra ha subito al momento dei tre cambi al 60', quando sembrava non sapeste più stare in campo. A cosa imputa questo calo di concentrazione così grave per una squadra del vostro livello?"
Montagnetta: "Senta Martina, parlare di blackout tattico quando si gioca quasi tutta la partita in dieci per un’espulsione che definire generosa è un complimento, mi sembra un esercizio di fantasia. Fabbri è stato ingenuo, ma la squadra ha tenuto botta finché ha potuto.
Però mi faccia dire una cosa, ho saputo che tra il pubblico c’era Pelèato, l'allenatore dello Spartak Sapienza, tutto intento ad analizzare i miei cambi e i nostri "cali". Ecco, io fossi in lui, invece di perdere le giornate a spiare le partite degli altri sperando in un pareggio, userei quel tempo per mettere un bel po' di ghiaccio sui bozzi della legnata che ha preso in campionato. Quelli sì che sono blackout difficili da recuperare. Noi i punti li facciamo anche in dieci, lui, a quanto pare, non li vede nemmeno se giocano in dodici. Pensasse alla sua di concentrazione, che la nostra è ben salda nonostante gli arbitri e i gufi in tribuna.
E ai nostri tifosi, a tutto l'ambiente che ci segue, dico solo questo: non fatevi ingannare dai gufi o da un episodio sfortunato. La squadra c'è, è unita e ha una determinazione feroce. Continuate a starci vicino, perché molto presto vedranno tutti, critici, avversari e spie in tribuna, di che pasta è fatta veramente questa squadra. Non abbiamo paura di niente e di nessuno, il meglio deve ancora venire!"
Better
"Henzo, voglio fare un passo indietro rispetto a quello che abbiamo visto in campo. In settimana abbiamo letto tutti le bordate di Montagnetta, che ha innescato una vera e propria guerra psicologica definendo Kenji Sato 'un fantasma quando il gioco si fa duro'. Oggi avete giocato ottanta minuti in superiorità numerica, vi serviva cinismo e una giocata individuale per vincerla, eppure Sato è rimasto incollato alla panchina per tutti i 90 minuti. Da ex attaccante ti chiedo: la scelta di non schierarlo è stata influenzata da quelle provocazioni mediatiche? Lo hai visto davvero troppo innervosito in settimana per gettarlo nella mischia in una partita così spigolosa?"
Post partita: Atletico Quadraro - Audace Magliana